martedì 31 agosto 2010

Domenica 5 Settembre ALZANO CENE - VOGHERA

PER LA TRASFERTA DI ALZANO LOMBARDO (BG) IL RITROVO E' FISSATO PER LE ORE 12 DAVANTI AL COMUNALE!
INIZIA UNA NUOVA STAGIONE E COME SEMPRE SAREMO AL FIANCO DEI RAGAZZI!

AVANTI VOGHE!AVANTI ULTRAS!
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO!

martedì 24 agosto 2010

E finalmente..si ricomincia!

Nuova stagione

Il 5 Settembre ricomincerà la stagione. Siamo stati collocati nel girone B con le seguenti squadre:
AlzanoCene,Caratese,Castellana,Mantova,Olginatese,Ponte San Pietro,Solbiatese,Trento,Virtus Verona,Colognese,Darfo Boario,Villafranca,Cantù,Insubria,Legnago,Sterilgrada Castiglione,CastelnuovoSandra.

Domenica 5 Settembre:

ALZANOCENE- VOGHERA

Come sempre, più che mai, TUTTI IN TRASFERTA!

giovedì 13 maggio 2010

Solbiatese - Voghera

TRASFERTA A SOLBIATE ARNO DOMENICA 16 MAGGIO
Ultimo atto di un campionato che ci lascia con l'amaro in bocca...
Ma noi ci saremo,come sempre,per noi stessi,per la città, per la maglia che non tradiremo mai!

Partenza dallo stadio ore 11.30..faremo una sorta di picnic con cibo e tanta birra per dimenticare in che posti tristi ci tocca andare! partecipate numerosi!
VOGHERA SIAMO NOI!
AVANTI VOGHE!AVANTI ULTRAS!

NO AL CALCIO MOD€RNO

Il calcio moderno tradisce la passione dei tifosi. Li trasforma, da protagonisti, in inutili orpelli di un prodotto opaco e privo di trasalimenti. Inevitabile che la memoria torni indietro. Al calcio di una volta. Recuperarlo sarebbe forse impossibile. Tuttavia trascinarlo in questo modo verso il baratro è crudele.
C’era una volta il ...tifoso vero, razza ormai in via di estinzione. Quello che, il giorno prima o la mattina stessa in cui scendeva in campo la sua squadra del cuore, dava un’occhiata al tempo e al portafoglio. Rifletteva, tra sé e sé, sull’opportunità o meno di andare a vedere la partita. Alla fine, come sempre, la ragione veniva inesorabilmente sconfitta. E così si avviava verso lo stadio, con la sensazione dentro di andare a fare qualcosa di buono e di utile. Senza chiedere niente in cambio, salvo una briciola di felicità. Saliva in macchina o in treno (quando si giocava in trasferta) e partiva verso l’avventura con lo spirito di un bambino. Magari portandosi dietro anche la prole. Per abituarla, fin dalla tenera età, ad amare le maglie sopra ogni altra cosa e a vivere la partita in diretta. Così come dovrebbe essere. Perché, a prescindere da ogni altra considerazione, le maglie non andrebbero mai lasciate sole. Accada quel che accada.
Poi ha iniziato a diffondersi il tifoso per caso. Quello che, impigrito dalle comodità dell’era moderna e ricattato dalla pay per view che gli consente di seguire la partita in pantofole nel confortevole tepore del salotto di casa, ha progressivamente rarefatto la partecipazione diretta all’evento. Prima ha iniziato a saltare le trasferte e, poi, anche le partite in casa. Quindi ha deciso di restringere la sua partecipazione a pochi eventi topici (playoff, playout, festeggiamenti per la promozione e/o la salvezza). Forse anche in ossequio al presenzialismo ossessivo, che pervade tanta gente e ha ben poco a vedere con la passione genuina.
Nei nostri tempi opachi viviamo l’era del tifoso inutile. L’avvento dei troppi organismi deputati al controllo dell’ordine pubblico (Casms, Osservatorio, Questure, Prefetture e quant'altro) ha dato il colpo di grazia alla già labile voglia di calcio che c’era in giro. Biglietti nominativi, tessera del tifoso, prefiltraggi, tornelli, chiusura dei botteghini ad orari impossibili, divieto di trasferte, settori chiusi, impianti fatiscenti ridotti a cattedrali nel deserto. Soprattutto in Lega Pro questo tipo di approccio dirigistico è stata la mazzata decisiva. Gli stadi, salvo qualche rara e meritoria eccezione, sono desolatamente vuoti.
Il fatto è che, secondo il discutibile ragionamento di quanti dovrebbero gestire al meglio il bene comune in tutte le sue manifestazioni, il tifoso non serve più da traino al calcio. Quanto meno non a questo orribile calcio moderno, che ne ha di fatto inaridito tutte le radici. Il tifoso è stato trasformato in un accessorio inutile, se non perfino ingombrante. Meglio tenerlo lontano. Meglio affidarsi a uno spettacolo virtuale. Da giocarsi in grigi e artificiali scenari di cartapesta.
Eppure, come ha osservato in tempi non lontani il presidente della Lega Pro Mario Macalli in varie interviste, la chiusura degli stadi o di alcuni suoi settori, è un vero e proprio obbrobrio che inaridisce la principale fonte dei ricavi del calcio minore. “Il botteghino è una delle poche risorse, ma se le gare più importanti vengono vietate ai tifosi, è finita. Se ci sono le rapine in banca si dà la caccia ai rapinatori, non si chiudono le banche”.
Tutto ciò avviene, paradossalmente, in un mondo globalizzato. Nel quale gli spostamenti sono ormai incredibilmente rapidi e agevolati dai moderni mezzi di trasporto. Il che consentirebbero di prendere, all’ultimo tuffo, la decisione di seguire la squadra del cuore. Di farlo tutte le volte che se ne ha voglia, secondo le proprie scelte. Come dovrebbe essere in un paese libero. Oggi muoversi più o meno liberamente è possibile (quasi) a tutti, meno che all’inutile tifoso dell’ormai altrettanto inutile calcio in cui i nostri (opachi) dirigenti hanno trasformato il gioco più bello del mondo.
Da illusi sognatori non ci resta che voltarci indietro. Per recuperare, grazie alla memoria, quei ricordi mai patetici che ci consentono di proseguire un percorso che si è fatto alquanto aspro. E continuare a raccontare un calcio triste e infelice nel quale i tifosi, e noi con loro, non si riconoscono più.
Sergio Mutolo - www.calciopress.net

mercoledì 12 maggio 2010

8 Maggio....Madness,they call it Madness!

Nutty Boys are back!
Dopo anni dall'ultima data italiana sono tornati in Italia i precursori dello ska inglese, i Madness!
Aprono la serata gli Skiantos che, con rispetto parlando, non c'entrano proprio niente con il gruppo ska più famoso al mondo... Ed infatti entrati al palasharp notiamo poco entusiamo durante la loro performance e la gente non aspetta altro che finiscano per ballare del sano ska! L'atmosfera è carica e lo stile regna! Skinheads e mods abbondano tra le camicie a quadri, i boots, le basette e gli harrington! Notiamo anche un bel pubblico di "attempati" e questo fa sicuramente piacere! Abbiamo la possibilità di parlare con Oscar degli Statuto, gruppo che senza ombra di dubbio doveva essere sul quel palco ad aprire ai nostri nutty boys! In ogni caso appena parte la musica inizia il delirio ed il palasharp si trasforma in una sala da ballo! l'esecuzione dei brani è perfetta e nonostante manchi Chas Smash la performance è potente! Chi, come alcuni di noi, li aveva visti al Madstock la scorsa estate non può che notare la differenza tra le due date ma questo concerto rimarrà comunque nella storia!!
V.F. allo stadio e nelle strade..come sempre..a modo nostro!